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Nicola Corsini

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Prigioniero dell'orizzonte

Saremo libidine, nel mondo dei casti
June 18

Grand Finale parte 2-Noyz Narcos

 
(le scene del video sono tratte dal film amore tossico)
 
 
 
 
 
 
 
 
E' morto un altro come me nella mia città
Della mia età, con la stessa mentalità
Ma è solo un altro, lo stavano cercando
Per entrargli dentro il teschio e cambiarlo
Loro sanno farlo..
Sorridi, sei in una scatola in mondovisione
Carne sopra alle poltrone dentro case di cartone
La mia nazione trema nel TG all'ora di cena
Mangio merda e bevo puttanate anche stasera
Migliori amici che si fanno in vena, mentre va in cancrena
La mia testa piena, ho un nuovo problema
Un uomo di schiena in televisione, bombe sul plotone
Il lexodan, il subotex o il metadone?
E i raggi del sole non scaldano più sti ragazzi
Spariscono i tag sui palazzi, ci fanno a pezzi
Siamo niente, facciamo la guerra tra poveri
Vedo cadaveri, zombi tra i semafori
Papaveri da oppio nei giardini
Droghe nuove per i vostri cazzo di bambini
Chiusi al cesso con gli schiavi filippini
Al centro dei mirini, demoni e vampiri
I morti fottono coi vivi ovunque ti giri
Malessere su fototessere dei documenti
Punti su patenti e sbirri più violenti
Gli incendi nelle foreste, merda nelle teste
Ventenni morti sotto le casse alle feste

RIT.
And I know how I feel
It's a new dawn
It's a new day
It's a new life
For me


Per il resto tutto bene
Tranne che un mio amico senza motivo s'è aperto le vene
Lo sai, a diciott'anni è tutto un dramma
Chiedi a Erika perchè scannò la mamma
E a me perchè soffro d'insonnia
Chi risponde di un ragazzo morto al gabbio per rapina?
Di una bambina in vendita in Via Predestina?
Chi si ostina a buttà i soldi in cocaina
Di mattina co' la paranoia dalla sera prima
Tutto questo che tortura la mia anima
Assisto a un macabro spettacolo all'ultima fila di un cinema
Il mio fuoco mi delimita, la società mi elimina
E' la loro regola renderti un criminal
Vomita il tuo odio su di loro
Quante volte non ti riconosci nei discorsi che ti fanno loro
Sono le loro, le mani sporche di sangue innocente
Ho scene orrende in mente e tu non ne sai niente

RIT.
And I'm feeling..


E tu, sul tuo divano assisti a lugubri spettacoli
Serpenti dentro ai panni dei politici, i miracoli
Non servono più a salvarci.. Sorci bianchi
Seviziati in un laboratorio aperti sui loro banchi
Non se la cava mai una cavia, ragazza moldava
Di strada torturata dalla mafia slava
Affiora un corpo morto sulla riva del Tevere, parte l'indagine
Si macchiano di sangue le pagine
Giornali bugiardi, i loro legali bastardi
Continuano a ingannarci.. Dateci le armi
Che puoi farci? Venirci a intervistare
Con il tuo servizio sul disagio sociale
In ogni canale c'è un pupazzo che mi spacca il cazzo
Sempre troppi film con troppi spot in mezzo creano un mostro violento
Dentro un appartamento, reclutato per il loro esperimento
Serrate in blocchi di cemento ai davanzali
La tecnologia crea disabili immortali
Quiz a premi nei canali
Giovani ingenui ammaestrati a giochetti per cani
La gioia delle casalinghe, i figli giocano con le siringhe
E non se ne accorgono neanche: lo smalto sulle unghie finte è più importante
E' tutto quello che non vedi sotto tranquillante

RIT.

And I'm feeling good..
May 06

La prima goccia

Pascolano serpenti nel buio primordiale
saliamo su, la zattera si libra in aria
estasi sempre diverse e potenti
ci ammaliano
colore per colore
nero viola notte blu...rosso!
L'ago piange la prima goccia
cade nel vuoto
la tua ferita l'accoglie,
porte per entrare nel gioco
iniziano a turbinare, le danze!
Ardenti vortici denti che mordono
labbra malate di carne, vedere
la tua pelle fondersi col cielo
e fasci di stelle e gemiti e Nirvana.
Si stagliano fari nell'onirico.
Sempre più su
ad occhi chiusi
minuti nel bianco...
sempre più su
la zattera vortica
poi ti guardo
poi sorridiamo alla vertigine...
poi mi guardi...
allora anchio mi guardo... 
 
Poi giù,
tra le serpi.
May 04

Amore in Manicomio(Dylan Thomas)

     E' venuta un'estranea a condividere
La mia stanza in questa casa
Fuori di testa, una ragazza matta
Come gli uccelli, a sbarrare la notte della porta
Col braccio, con le piume.
                         Costretta
Al letto dei deliri, subito elude questa casa a prova
Di cielo con nubi che irrompono, elude
Camminando la stanza da incubo, come
L'avanti e indietro dei morti, o cavalca
Oceani immaginati di corsie maschili.
      E' venuta da me come invasata
Lei che consente alla luce ingannevole
Di penetrare dal muro che rimbalza,
                              Invasata dai cieli
Lei che dorme nel truogolo stretto
E tuttavia cammina sulla polvere,
        E a suo piacere vaneggia sull'assito
Del manicomio consunto dai passi
        Delle mie lacrime. E infine
Preso nelle sue braccia dalla luce, in un caro
Infine ecco riesco a sopportare
Senza più alcun timore la prima visione
                                   Che dava fuoco alle stelle.
 
 
CAZZO COME SPACCA LUIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!
April 15

A forest - The Cure

Come closer and see
See into the trees
Find the girl
If you can
Come closer and see
See into the dark
Just follow your eyes
Just follow your eyes
I hear a voice
Calling my name
The sound is deep
In the dark
I hear a voice
And start to run
Into the trees
Into the trees
Into the trees
Suddenly I stop
But I know it's too late
I'm lost in a forest
All alone
The girl was never there
It's always the same
I'm running toward nothing
Again and again and again and again

 

Una Foresta

Avvicinati e guarda
Guarda fra gli alberi
Trova la ragazza
Se ci riesci
Avvicinati e guarda
Guarda nell'oscurità
Segui solo i tuoi occhi
Segui solo i tuoi occhi
Sento una voce
Che chiama il mio nome
Il suono è profondo
Nell'oscurità
Sento una voce
E comincio a correre
Fra gli alberi
Fra gli alberi
Fra gli alberi
All'improvviso mi fermo
Ma so che è troppo tardi
Mi sono perso in una foresta
Tutto solo
La ragazza non c'è mai stata
È sempre la stessa storia
Sto correndo verso il nulla
Ancora ed ancora ed ancora ed ancora

March 25

Nuvole(check point charlie)

Ed eravamo convinti che

Vivevamo nelle nuvole

Le nostre lacrime scendevan dal cielo

Il mondo era bello e sembrava vero

E guardavamo i nostri sogni cadere

Le nostre illusioni annegare in mare

(Ma le nuvole divennero nebbia…)

Ricordo un grido un flash un sussurro

Il cielo grigio sembrava azzurro

I nostri occhi luci soffuse

I vostri visi non piu porte chiuse

Dipingevamo l’arcobaleno

Lo coloravamo col nostro veleno

Ma la pioggia ha sbiadito i colori

Col bianco e nero dei nostri dolori

 

Rit

Dietro ogni notte sciupata a rincorrere l’alba di nuovo sprecata

Dietro ogni carezza rubata dietro ogni sostanza provata

Dietro ogni grido ribelle lasciato appassire sotto le stelle

Tu…

 

In una nuvola l’alba è colorata

Non c’è solitudine nella giornata

In una nuvola non passan le ore

Puoi vivere facendo l’amore

In una nuvola non ci sono rumori

parlano soltanto suoni e fiori

Ma qui i giorni son lacrime che cadon dagli occhi

Si infrangan per terra come rintocchi

Dei tuoi passi lenti sopra il mio sudore

Guardami morire d’overdose d’amore

Voglio farti soffrire col mio sguardo stanco

Voglio farti morire con questo viso bianco

Uccidere me per uccidere te

Uccidere me per uccidere te

 

Rit

Dietro ogni notte sciupata a rincorrere l’alba di nuovo sprecata

Dietro ogni carezza rubata dietro ogni sostanza provata

Dietro ogni grido ribelle lasciato appassire sotto le stelle

Tu…

 

Guardami non abbassare gli occhi,

dammi una lacrima e lascia che ti tocchi

se sei un sogno non sei poi cosi lontano

sorridimi e non ti avrò inseguito invano

guarda il mondo ha spento le luci

tutti ci aspettano e non ci sono voci

vedo nel tuo viso bagnato

un cuore che batte in catene…

March 23

Eutanasia(ergotismo)

Mi sveglierò con gli occhi bruciati
da mille soli
che parlano luci diverse
una guerra di caleidoscopi
mentre di là dalla tenda
piove ancora nero
e i bambini costruiscono
pupazzi di buio.
Gli automi galleggiano in coda
aspettano
i propri sogni bianchi drigrignanti.
E se la notte collassasse in una linea
segnale acustico
?
 
 
February 20

Discarica di specchi

I desideri piangono liane blu

impazzite; cercano di aggrappare ogni singolo frammento

di vetro

che piove dalle nuvole.

I sogni si disperdono,

rassegnatevi allo sciopero della luce.

Occhi come mondi scoperti agli sputi delle nuvole

estromettono aberrazioni:

telecamere alla ricerca di altri mondi

Uccidere me per uccidere te

Arcobaleni di mascara

Si sciolgono con la pioggia mentre 

il freddo grida di abbracciare i deboli.

February 05

momenti no fabri fibra

Io sto nell’acqua in questa vasca in cui ci butto acceso un phon
Vorrei incontrarti tra cento anni appesa insieme a Rhon
Divento aggressivo se non lo sono imparerò
nel caso in cui ti vedrò entrare In casa mia ti sparerò
un paio di anni fa ero troppo stupido lo so
Ma sto pagando un prezzo che non me lo scorderò
sono in down perciò Il peggio è che peggiorerò

un uomo bomba mi sfuggirò e mi autodistruggerò
Il mio cuore ancora batte ma soltanto per un po’
Bevendo in macchina un frontale a cento con questa Renault
E il mio nome è in questa lapide mica in un borderò
Il mio volto è ancora in lacrime da quando hai detto no
E quante donne incontrerò che ancora peggiò tratterò
su questo chiodo la mia fronte tra un secondo sbatterò
ogni volta che mi domandi quanto mi condannerò
Fino al prossimo mese in casa con lo stipendio che c’ho perciò.

Rit:
Quanti momenti no
Quanti progetti e poi nonostante ti amo non funziona tra di noi
Ma se ti incontro per la strada con un altro non lo so
Gli prenderò di scatto il collo stringerò e lo strozzerò!
(x2)

Sono circondato da pazzi che confondono il mio Io
mia madre è in paranoia prega e spera in questo Dio
sono talmente confuso che non so più il nome mio

mi sfondo casa mentre guido il furgoncino di mio zio
perché sono in depressione ho crisi di persecuzione
sono pronto all’ispezione quando scendo alla stazione
voglio più prostituzione intorno alla mia abitazione
prima che esploda in aria per difetti di progettazione
tengo una deformazione la testa in ebollizione
non siamo una proiezione siamo senza protezione
drogo la circolazione del mio sangue in secrezione
e spingo fino all’infezione collassando a colazione
se andassi in televisione sarei il tipo che accoltella
un taglio in pancia lacerando il corpo di Jucas Casella
io sputo sulla tomba di Pacciani morto in cella
e strozzerò ogni tuo ragazzo: O sarai mia o sarai zitella.

Rit.

Non sono affatto interessato ai tuoi commenti e sai perché
di cattiverie ne ho pensate anche fin troppe su di me
io stavo andando in collegio quando era il novantatre
perché gli unici interessi miei non erano un gran che
io quando parlo con mio padre sento il gelo dentro me
perché non parla con mia madre e lei non parla più con me
sono un pazzo vagante insano tanto quanto te
che diventa schizzofrenico in classe (che cazzo c\'è?!)
ho ancora i buchi nella schiena che gli amici han fatto a me
si sono chiesti ma cosa è che fa pensa solo per se?
questo è egoismo il mio nervoso non centra con il caffé
e il pessimismo qui germoglia Insieme a l’odio che già c’è
io non c’ho cash quindi non viaggio al massimo faccio un bidé
ma chiedo un prestito a un collega e ci compro una trentatre
da spararmi in testa in ufficio Quando il mio capo non c’è
metà cervello brutto stronzo te lo spruzzo sul parquet.

Rit.
January 22

indicazioni per il mio compleanno

 

A

A ospedaletto incrocio per coltano (via le rene); percorrere via le rene e svoltare in via del viadotto...poi incontrate tipo la villa medicea e seguite le indicazioni cercando via del mulinaccio e seguire la strada della figura 2 per raggiungere il posto indicato dalla freccia

In caso il mio numero di telefono è 339 38 65 434, se conoscete qualcun altro ritenuto piu affidabile di me chiamate pure lui non mi offendo

venite quando vi pare dalle 9 in poi un po da mangiare c'è ma se siete gia cenati vi ci piglia meglio

vi voglio bene

suonano i checkpointcharlie, un altro gruppo e poi gli electrosilence(drumnbass, goa)

enjoy freedom

si dorme li 

 understatement

 

December 12

Di te (parassitismo, ipocondria)

Il sole si erge
sul nero della notte
senza illuminare
niente.
Mente,
è uno specchio dissonante
dei nostri echi deformi,
spengiamo gli occhi
per vedere le nostre entità.
(Discarica)
La malavita degli angeli
assume colori di spettacolo;
i fiori della pioggia,
martiri d'amore,
senza verbo.
 
Cercami in uno sparo
muto di significati,
mordi le mie vene, e
sputa nel mio sangue,
aspira questo teatro
e rinchiudilo per sempre
nei tuoi polmoni,
mangia la mia vita
per nutrirmi...
 
November 11

Esilio

Una miriade di occhi incastonati
nei vetri scuri della memoria
si frantuma parlandomi, nostalgica.
Cammino in una sfera di cristallo,
i paesani chiudono le finestre
origliando i miei passi cigolare
su un labile sfarfallio emotivo.
Un grido disperato e primitivo
frastaglia in mille gocciole il silenzio
ripetitivo, dislessico, ripetivo.
Il mare d'inverno affoga implacabile
anche la più falsa delle luci
e non voglio esiliarmi come te
in un amore decolorato e smetrato,
ma la libertà è scappata con me
lasciando uno schizzo incomprensibile
su una tela di spoglie ceneri.
 
Un bacio, sfuma nello straniero
è un cimitero di grida silenti,
siamo morti primitivi, i venti
dei nostri tamburi gridano al delirio
senza rabbia, senza gioia, senza niente
ma degradano la nostra pinea
all'oblio dell'eterno.
Siamo gatti verdi matti neri,
veri con le nostre bugie
al metadone.
 
Non amiamo nessuno, tranne
che le nostre lacrime.
 
Cos'altro hai da dire?
Niente, brutto ladro!
 
Sparami un'illusione in un'alterazione
sono stanco di realtà e allucinazione,
voglio essere padrone del mio irreale
la mia non è alienazione,
è sincerità!
 
Qui, dove il mondo trema,
sotto gli occhi di Onan,
qui, dove l'alba tramonta
e si disperdono i volti
tra i labirinti delle fate.
 
November 01

RaVe MAniFeStO (da Schockraver)


Il nostro stato emotivo l'estasi. Il nostro nutrimento l'amore. La nostra dipendenza la tecnologia. La nostra religione la musica. La nostra moneta la conoscenza. La nostra politica nessuna. La nostra società un'utopia che sappiamo non sarà mai.

Potete odiarci. Potete ignorarci. Potete non capirci. Potete essere inconsapevoli della nostra esistenza. Possiamo solo sperare che non ci giudichiate, perch noi non vi giudicheremo mai. Non siamo criminali. Non siamo disillusi. Non siamo dipendenti dalla droga. Non siamo dei bambini inconsapevoli. Noi siamo un villaggio tribale, globale, di massa, che non dipende dalla legge fatta dall'uomo, dallo spazio e dal tempo stesso. Noi siamo un'unità. L'unità.

Noi siamo stati plasmati dal suono. Da molto lontano, il temporalesco, echeggiante e smorzato battito era simile a quello del cuore di una madre che tranquillizza un bambino nel suo ventre di acciaio, calcestruzzo e fili elettrici. Noi siamo stati allevati in questo ventre, e qui, nel calore, nell'umidità e nell'oscurità di esso, siamo giunti ad accettare che siamo tutti uguali. Non solo per l'oscurità e per noi stessi, ma per la vera musica che batte dentro di noi e passa attraverso le nostre anime: siamo tutti uguali. E attorno ai 35Hz possiamo sentire la mano di un dio sul nostro dorso, che ci spinge avanti, ci spinge a spingere noi stessi a rinforzare il nostro pensiero, il nostro corpo e il nostro spirito. Ci spinge a girarsi verso la persona vicino a noi per stringere le mani e sollevarle, condividendo la gioia incontrollabile che proviamo creando questo magico cerchio che può, almeno per una notte, proteggerci dagli orrori, dalle atrocità e dall'inquinamento del mondo che sta di fuori. In questo preciso momento, con queste premesse, che ognuno di noi veramente nato.

Continuiamo ad ammassare i nostri corpi nei clubs, nei depositi e negli edifici che voi avete abbandonato e lasciato senza alcuna ragione, e gli riportiamo vita per una notte. Una vita forte, deflagrante, che pulsa, nella sua più pura, più intensa, nella più edonistica forma. In questi spazi improvvisati, noi cerchiamo di liberarci dal peso dell'incertezza di un futuro che voi non siete stati capaci di stabilizzare e assicurarci. Noi cerchiamo di abbandonare le nostre inibizioni, e liberarci dalle manette e dalle restrizioni che avete messo in noi per la pace del vostro pensiero. Noi cerchiamo di riscrivere il programma che avete cercato di indottrinarci sin dal primo momento che siamo nati. Programma che dice di odiarci, di giudicarci, di rifugiarci nella più vicina e conveniente tana. Programma che dice persino di salire le scale per voi, saltare attraverso i cerchi e correre attraverso labirinti su ruote per criceti. Programma che ci dice di cibarci dal brillante cucchiaio d'argento col quale tentate di nutrirci, anzichè lasciare che ci nutriamo da soli, con le nostre stesse mani capaci. Programma che ci dice di chiudere le nostre menti, invece di aprirle.

Fino a quando il sole sorgerà per bruciare i nostri occhi rivelando la realtà del mondo che avete creato per noi, noi balleremo fieramente con i nostri fratelli e sorelle, celebrando la nostra vita, la nostra cultura, e i valori in cui più crediamo: pace, amore, libertà, tolleranza, unità, armonia, espressione, responsabilità e rispetto.

Il nostro nemico l'ignoranza. La nostra arma l'informazione. Il nostro crimine violare e sfidare qualsiasi legge che voi sentite aver bisogno di utilizzare per porre fine all'atto di celebrare la nostra esistenza. Ma ricordate che mentre potete fermare un qualsiasi party, in una qualsiasi notte, in un qualsiasi città, in una qualsiasi nazione o continente di questo magnifico pianeta, non riuscirete mai spegnere il party intero. Non avete accesso a questo interruttore, non importa quello che pensate. La musica non si fermerà mai. Il battito del cuore non si spegnerà mai. Il party non finirà mai.

Sono un raver, e questo è il mio manifesto.

October 14

Ho paura dell'estraneo parallelo

Temo di cadere rannicchiato
nel cielo del serpente,
mi nutrirei della stessa
neve.
Seme,
gene
da cui sarò assorbito.
Spengo con le croci
le voci della memoria
puzzatemi con l'alito
delle vostre prede.
Spacco la realtà
con le parole mancate
voi siete in basso
io vi guardo dal basso
io sono
non lo so. Spesso
ti guardo
nelle ruote dei volti
in un carro
speculare i nostri peccati
ma la rovina è la sete
la sete
che ci guarda in bilico,
nostra padrona.
October 13

Cantico dei Drogati Fabrizio De Andrè


Ho licenziato Dio
gettato via un amore
per costruirmi il vuoto
nell'anima e nel cuore.

Le parole che dico
non han più forma né accento
si trasformano i suoni
in un sordo lamento.

Mentre fra gli altri nudi
io striscio verso un fuoco
che illumina i fantasmi
di questo osceno giuoco.

Come potrò dire a mia madre che ho paura?

Chi mi riparlerà
di domani luminosi
dove i muti canteranno
e taceranno i noiosi

quando riascolterò
il vento tra le foglie
sussurrare i silenzi
che la sera raccoglie.

Io che non vedo più
che folletti di vetro
che mi spiano davanti
che mi ridono dietro.

Come potrò dire la mia madre che ho paura?

Perché non hanno fatto
delle grandi pattumiere
per i giorni già usati
per queste ed altre sere.

E chi, chi sarà mai
il buttafuori del sole
chi lo spinge ogni giorno
sulla scena alle prime ore.

E soprattutto chi
e perché mi ha messo al mondo
dove vivo la mia morte
con un anticipo tremendo?

Come potrò dire a mia madre che ho paura?

Quando scadrà l'affitto
di questo corpo idiota
allora avrò il mio premio
come una buona nota.

Mi citeran di monito
a chi crede sia bello
giocherellare a palla
con il proprio cervello.

Cercando di lanciarlo
oltre il confine stabilito
che qualcuno ha tracciato
ai bordi dell'infinito.

Come potrò dire a mia madre che ho paura?

Tu che m'ascolti insegnami
un alfabeto che sia
differente da quello
della mia vigliaccheria.
October 06

Sposami

E'
un vuoto di memoria
mentre il cielo cade
uccidendo solo me.
In faccia al mondo
non riesco a ridere,
siamo vittime
ed assassini
con le nostre parole
bieche.
Urlo il mio silenzio
perchè sono
solo,
come voi.
 
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